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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ricorrenze

Oggi Ayrton Senna avrebbe compiuto 54 anni

Oggi ricorre il il 54esimo anniversario della nascita di Ayrton Senna, il grande pilota brasiliano tre volte campione del mondo di Formula 1, morto nel 1994 a seguito di un incidente durante il Gran Premio di San Marino. Nel doodle il volto di Senna è raffigurato di profilo, con affianco un'auto di F1. Nato a San Paolo il 21 marzo 1960, Senna è considerato uno dei piloti più forti di tutti i tempi. Dopo Juan Manuel Fangio, Jim Clark ed Alberto Ascari, è quello che ha ottenuto più pole position in rapporto ai gran premi disputati, ed è il terzo pilota in classifica per numero di vittorie (41) dietro a Michael Schumacher (91) e Alain Prost (51). In dieci anni di carriera in Formula 1 ha corso per le scuderie Toleman, Lotus, McLaren e Williams.

Il peso delle lacrime...

Le ho piante io queste lacrime e io solo so quanto mi è costato fino ad oggi trattenerle. Perchè il nodo alla gola cresce ogni giorno che si prova a reprimere un’emozione. E la rabbia aumenta ad ogni incomprensione. Solo io so quanto mi è costato chiudere i sogni in una gabbia e fingere che questa fosse la vita che voglio. Ligia al dovere e al ben pensare. Solo io so il il peso della resa, la pressione del dovere, la precisione del gestire la routine di una famiglia, ancor prima di aver realizzato di essere una figlia. Io, l’adultera virtuale, l’inadatta, indesiderabile, indecente compagna di un uomo tutto d’un pezzo. Mia è questa schiena spaccata a mezzanotte, dopo una giornata di casa, lavoro, bambini, e lotta perenne contro il caos della vita, della gente, della casa, dei vestiti, delle carte, dei pensieri. Mio questo corpo addormentato alla scrivania quando manca la forza di far due passi per andare a letto. Io, sono io che aspetto invano un complimento, un gesto di tenerezza, un...

Sono le donne difficili...

Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare… ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire. Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere. Quelle che non si accontentano più. Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente, quelli buoni da quelli no. Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore. Quelle che e non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena. Quelle che vale la pena. Sono le donne difficili quelle che sanno sentire il dolore degli altri. Quelle con l’anima vicina alla pelle. Quelle che vedono con mille occhi nascosti. Quelle che sognano a colori. Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro. Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita. - Alma Gjini -

Certo che le donne sono un'altra razza! Da leggere.

“Certo che le donne sono un’altra razza. Con gli sguardi catarifrangenti da Barbie, con l’uomo sbagliato addosso, innamorate di un gatto o tradite dall’ombra della felicità, abbandonate all’angolo di una piazza o tagliate da un improvviso dolore, si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e riprendono la strada.” - Antonello De Sanctis -

Cara donna, ti auguro...Leggila, è per te.

Cara donna ti auguro………ti auguro di credere sempre nei tuoi sogni, perché senza saresti vuota … ti auguro di non tradire mai te stessa, perché lontana dalla tua verità l’esistenza perde di senso … ti auguro di credere sempre nell’amore, perché se dici “basta” dentro di te qualcosa muore … ti auguro di non dimenticare mai gli altri, anche se la vita è difficile, perché ciascuno di loro è un pezzetto di te stessa … ti auguro di continuare a ridere, ballare, saltare, cantare anche… se non ce n’è motivo, anche se le giornate sono piene di problemi, perché senza la gioia la vita diventa piatta e grigia … ti auguro di guardare il mondo attraverso il contatto con la tua interiorità, perché solo così puoi vedere la realtà nella sua essenza … ti auguro di lasciare spazio nel tuo cuore per il perdono, perché senza di esso si trasforma in pietra … ti auguro di mantenere sempre la porta aperta alla passione, per vivere con intensità ogni piccola cosa … ti auguro di portare sempre con te il rispe...

Sono una donna felice

Sono una donna felice, come lo dovrebbe essere qualunque donna al riverbero di questa età luminosa. Ho debolezze eleganti, e cicatrici charmantes. Non ho più illusioni sulla nobiltà delle persone, e per questo so apprezzare la loro inestimabile arte di convivere con le proprie imperfezioni. Sono clemente, alla fine, con me stessa e con gli altri. Così sono pronta ad invecchiare, ripromettendomi di farlo negli eccessi e nelle sciocchezze. Se l’età adulta ti ha dato quello che volevi, la vecchiaia dev’essere una sorta di seconda infanzia in cui torni a giocare, e non c’è più nessuno che ti può dire di smettere. Alessandro Baricco Fonte: web

Perchè l'8 marzo e perchè la mimosa. Leggi la storia

Qual è il motivo per cui questo timida pianta dai pallini gialli è diventata “il fiore” per eccellenza da regalare alle donne l’8 marzo? Molti conoscono la triste storia per cui si è deciso che l’8 marzo diventasse la Festa della donna. Nel 1908, proprio l’8 marzo, 129 operaie di un’industria di New York rimasero uccise in un incendio, mentre protestavano per le condizioni di lavoro indegne a cui erano sottoposte. Da allora, l’8 marzo è diventata la giornata ufficiale dedicata alle donne. Ma perché, tra i tanti fiori, proprio la mimosa è stata scelta come “regalo doc” per questa giornata? Secondo alcuni, perché nei pressi della fabbrica bruciata nel 1908 cresceva proprio un albero di mimosa. Tuttavia l’ipotesi più accreditata è di carattere più storico che simbolico. Sono state le italiane a eleggere la mimosa “pianta delle donne”. Nel 1946, l’U.D.I. (Unione Donne Italiane) cercava un fiore che potesse celebrare la prima Festa della donna del dopoguerra. La scelta fu quasi o...

10 febbraio-Per ricordare le foibe "voragini dell'Istria"

Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo. È in quelle voragini dell'istria che fra il 1943 e il 1947 sono gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani. La prima ondata di violenza esplode subito dopo la firma dell'armistizio dell?8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Torturano, massacrano, affamano e poi gettano nelle foibe circa un migliaio di persone. Li considerano 'nemici del popolo?. Ma la violenza aumenta nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l'Istria. Le truppe del Maresciallo Tito si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini. Lo racconta Graziano Udovisi, l'unica vittima del terrore titino che riuscì ad uscire da una foiba. È una carneficina che testimonia l'odio politico-ideol...

3 febbraio San Biagio "Protettore della gola" .

Il 3 febbraio si festeggia  San Biagio martire, protettore della gola.  Nota la leggenda secondo cui avrebbe guarito miracolosamente un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce.  Si celebra il giorno dopo la festa della Candelora. San Biagio è invocato come protettore per i mali della gola e il 3 febbraio viene effettuato il rito della "benedizione della gola", compiuto con due candele incrociate.  A Milano per San Biagio c’è anche la tradizione, tipicamente meneghina, di mangiare un pezzo di panettone rimasto dal Natale.  In onore del Santo vi è anche una sua statua posizionata su una guglia del Duomo di Milano.  Mangia un pezzetto di panettone oggi  e San Biagio proteggerà la tua gola dai malanni. Fonte: web

Il film che ha commosso milioni di persone "Il bambino col pigiama a righe" riassunto in pochi minuti. Video

27 gennaio Giorno della memoria. Milioni di persone furono sterminate dai nazisti...Uomini, donne, vecchi, bambini. Senza pietà , senza distinzione di età e di sesso. Mai ci colpì così duramente, un evento storico, unico nel suo genere. La Pace Eterna sia con voi e la mia maledizione a chi ha contribuito a questo scempio. Marcy ©

Buona Epifania che tutte le feste porta via...

Io di notte arriverò dolcemente entrerò Niente dolci o caramelle ma soltanto cose belle. Nelle calze lascerò "Gioia, Amore e Sorrisi" per illuminare i visi dei bambini bisognosi e dei grandi generosi. Con bontà, senza rancore la Befana porta Amore! Tanti auguri!

Un augurio che arriva dritto al cuore

Gli anni hanno portato gioie e dolori, ma non sono passati invano... le emozioni, le azioni, hanno lasciato in te tracce evidenti. Ognuno ha portato un nuovo tassello incastrandolo in quel percorso che si chiama " VITA ". Tanti piccoli sassolini hanno riempito lo zaino, ognuno di essi ha un nome: Esperienza, Speranza, Amore, Amicizia, Gioia, Pianto. Continua il tuo cammino portando con te questo carico, che non e' pesante... ma prezioso. Da parte mia, ti auguro un Nuovo Anno pieno di Luce, che compensi i giorni passati.... al buio.  Buon Anno a tutti !!! Fonte: web

Filastrocca di auguri per tutte le "Befane" !

Io di notte arriverò dolcemente entrerò niente dolci o caramelle ma soltanto cose belle nelle calze lascerò Gioia, Amore e Sorrisi per illuminare i visi dei bambini bisognosi e dei grandi generosi Con bontà...senza rancore la Befana porta  ♥ Amore ♥

Manda gli auguri Di Natale a chi vuoi tu

La pace, la gioia e la serenità di questo giorno ti accompagnino ogni istante della tua vita. Buon Natale e Felice Anno Nuovo

23/05/1992- Giovanni Falcone e tutto finì....Clicca per leggere.

L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, ma saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Altrimenti non è più coraggio,è incoscienza! (Giovanni Falcone)

Felicissimo anno nuovo

Un brindisi per te,  uno per me  e due  alla faccia di chi ci vuole male!  CIN CIN !

Lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale, so che non puoi darmi soluzioni per tutti i problemi della vita, che non hai risposte ai miei dubbi e ai miei timori: ti chiedo allora di darmi degli amici che possano ascoltarli e dividerli con me. So che non puoi cambiare né il mio passato né il mio futuro: dammi allora delle persone che, quando servirà, mi stiano vicine. So che non puoi evitarmi la sofferenza quando qualche pena mi toccherà il cuore: ti chiedo però di darmi la forza di raccoglierne i pezzi per rimetterlo a nuovo. Ma soprattutto ti chiedo di riuscire a fare tutto questo per i miei amici, affinchè io diventi per loro un amico migliore.  Fonte: web